DateMay 5, 2008

Relatività generale ed insetti

Quando Einstein tira fuori la teoria della relatività generale non la capiva ancora nessuno, se non lui e Bohr.

Poi la cosa diventa abbastanza di moda, nessuno ci capisce ancora nulla, tuttavia la piaggio ci fa uno scooter, il glorioso NRG=mc2

Mi ricordo ancora il tentativo mio e di un amico di raccontare la relatività generale durante una settimana di autogestione al liceo.

L’esperimento teneva, avevamo una nicchia di pubblico, una cosa decente tipo non siamo tanti che facciamo paura, ma nemmeno siamo solo io e te e quindi chiudiamo.

Il punto era un nuovo approccio alla divulgazione scientifica ed il tentativo di raccontarla in maniera completamente diversa e divertente.

Infine oggi, m’imbatto su questo post su mentecritica, sulla relatività generale. Direi che è più o meno sulla stessa linea. Merita la lettura. Riprende alcuni esempi dalle lezioni di Richard Feyman.

Cambiando le lampadine

Questo post è una reazione scatenata dal commento di katross sul blog del circolo berlinguer di Ancona appena aperto.

La domanda era perchè il Partito Democratico non ha detto nulla sul conflitto di interessi.

La risposta l’ha data Violante nel 2003 alla camera

Inoltre, giusto per capire chi sono Rutelli e Veltroni, ieri la Gabanelli ha fatto la classica puntata di report che ti getta nel classico sconforto lunediano.

E allora viva Berlusconi e Alemanno? No, ovviamente no, perchè anche questi non sono capaci. Oddio, ad essere sinceri Berlusconi è stato provato con effetti disastrosi, Alemanno è stato ministro in qualche governo Berlusconi e non mi sembra abbia brillato.

E quindi ritorniamo a Sinistra. Ops, ho detto sinistra, quella che difende la laicità dello stato, quella che pensa che l’equità sociale sia la base per una società giusta.

Quella del rispetto delle regole, quella che si cercano soluzioni con il dialogo e si arrivano a conclusioni, quella che pensa che la meritocrazia sia un valore e vada premiato.

Dov’è questa sinistra? Questa sinistra non è espressa a livello nazionale. Gli attuali dirigenti del partito democratico sono completamente fuori fase rispetto a quello che sono le esigenze della base.

E quindi che si fà?

Quindi si fa politica dal basso testardamente.

Che cos’è la politica? La politica è l’arte di rendere le cose
impossibili possibili cercando di mettere più o meno d’accordo tutti
con la forza degli argomenti.
La definizione è mia, just now.

Come?

Secondo la rivoluzione pigra del bradipo.

La rivalutazione del sistema locale a discapito della grande distribuzione

Ovvero attraverso iniziative concrete che vadano a risolvere problemi contigenti.

Lo sò, sembrano più iniziative da Meet-Up o da associazione consumatori che non vengono dibattuti all’interno dei circoli politici.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi il perchè.

Invece si continua  solo a parlare del 21 che non viene rispettato, che sono passati sopra all’11 usando
eufemismi e che il 3 se ne è andato dopo la frase di Berlusconi di fronte al giudice. Questi risolvono problemi a livello sistemico, ma non locale. Ed ancora non abbiamo le leve per cambiarlo a livello globale. Quindi l’unica cosa sensata da fare è lavorare sul locale.

Possiamo continuare a giocare a fare Miss Mondo e dire che vogliamo
risolvere la fame nel mondo, oppure possiamo sotituire le lampadine al
tungsteno con quelle a fluorescenza. E’ questa l’idea base. Piccoli
pezzi e piccole azioni.

Ovviamente nella speranza che cambiando le lampadine……

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