Sul fattoquotidiano c’è un canale seguito da Andrea Valdambrini sui cervelli in fuga, dove si raccontano le storie di esuli italiani fuggiti dall’Italia, molte volte non per scelta, ma per necessità.

Molti di questi sono scienziati, la cui capacità non vengono valutate secondo criteri meritocratici, ma secondo criteri di conoscenze e parentele. Ok, same old story fino a qui.
L’unica cosa interessante è che di queste cose bisogna parlarne e siccome è appena uscito un articolo che proviene da Cambridge, dove momentaneamente risiedo, e visto che il contatto tra Chiara ed Andrea sono stato io, pensavo che era interessante linkarlo.

Lo trovate qui.

Come ha scritto un commentatore sul fatto, questa non è una storia isolata, ma un’atteggiamento sistematico del sistema Italico verso persone brave e competenti, che vengono scartate a favore di qualcuno che invece non è capace di fare quel lavoro. O a favore di un depauperamento della ricerca, chiudendo i finanziamenti alla ricerca di base che è appunto di base, e senza la quale la famosa applicata non esisterebbe.