+1 per l’idea di Civati

plus one

credits Macca su Flickr.

Credo che scegliere i candidati con le primarie, per rendere il porcellum completamente inefficace e ridare la possibilità ai cittadini di scegliere i candidati sia un’idea necessaria ed estremamente intelligente.

Questo avrebbe almeno quattro conseguenze:

  1. attiva partecipazione per le candidature, specialmente da parte di forze nuove (candidati) che avrebbero la possibilità almeno di farsi conoscere ed avere una chance
  2. partecipazione allargata a tutti quelli che vogliono dare una mano, con conseguente allargamento del partito e di ownership dello stesso. È noto che se una cosa la senti tua, ci tieni di più
  3. ridemocratizzazione delle scelte, con completa distruzione dell’effetto antidemocratico del porcellum, che vede il parlamento pieno di nominati, invece che di eletti
  4. dimostrare con dei fatti simbolici, che no, ‘destra sinistra, non sono tutti uguali’

E’ un pò allucinante che solo Civati sia quello che sostenga questa idea. Io, nel mio super piccolo, una +1 lo metto.

Il fotovoltaico costa meno del nucleare

fotovoltaico-nucleareQuesti sono impianti di utility di almeno un MW di potenza. Il KWh fotovoltaico costa meno del KWh nucleare. È da sottolineare che le assunzioni e le premesse fatte dall’articolo non sono per niente tenere con il fotovoltaico, anzi chudono un occhio sui vari costi aggiuntivi ma mai presi in esame del nucleare (tipo chi è capace di fare l’arricchimento dell’Uranio, i costi dello smantellamento della centrale a fine vita, le scorie….)

L’articolo completo lo trovate qui.

via NTE.

Il momento della svolta?

Vivere all’estero ed essere italiano porta a strane domande con ben più strane risposte.
Le domande sono come fate ad avere al governo Berlusconi, le risposte sono assai rocambolesche.

La cosa interessante, come viene fattto notare sull’articolo del ilPost è che a Milano c’è la possibilità di vincere la città come Centro Sinistra sostenendo Pisapia, visto che il PDL ha candidato la Moratti (sindaco inetto, Civati ne ha paralto diffusamente).

Ora io non vivo in Italia e non posso votare a Milano. Non ci ho mai vissuto e non potrò far campagna elettorale sul campo. Però posso fare una cosa. Ho fatto una piccola donazione per la campagna elettorale di Pisapia.

Lo sò che sembrerà una cosa allucinante, tuttavia visto e considerato che posso donare 10 € per una causa che potrebbe migliorare la situazione nazionale, lo considero più come un investimento, che una donazione a fondo perduto.

Un classico pensiero

Sul blog di Francesco D’Isa sul post ho trovato questa frase qui:

Cioè che a Berlino il clima è una merda, la cucina incomparabile alla nostra, la lingua interessante ma complessa, la città bellissima ma neanche troppo paragonata ad alcune città italiane. Eppure si sta molto, molto meglio rispetto all’Italia. Pensare quanto si starebbe bene a casa se fosse amministrata in modo non dico buono, ma  vagamente decente, è immediato.

Io credo che questo pensiero l’abbiamo pensato in tanti di quelli che sono partiti. Potete cambiare Berlino con una citta qualsiasi del Nord Europa ed il risultato non cambia (almeno per il clima). In particolare io pensavo all’ambito accademico, dove la presenza di gente di tutte le nazionalità è data soltanto dall’approccio meritocratico e dalla bontà della scienza che viene fatta, ed alla ricaduta che questa ha sull’ambiente. Non esattamente dal luogo dove si trova il laboratorio (che comunque è importante dal punto di vista di opportunità, ma un polo di eccellenza viene creato prima dall’alta qualità della scienza, poi dalle possibilità a contorno.)

Bhè, non è un problema del posto dove lo metti è sempre soltanto un problema di gestione, poi le persone si spostano in base alla qualità dell’offerta.

Concludendo, gli amministratori di qualsiasi cosa contano ed anzi determinano la riuscita di un certo ambiente e progetto. Se gli amministratori vengono eletti (e si tratta di amministratori pubblici) è tempo di capire che non sono tutti uguali, ma che qualcuno potrebbe (e dovrebbe) fare la differenza.

Rigassificatore ed API

La battaglia contro il rigassificatore API condotta da CiC in prima linea, eppoi da molti altri soggetti potrebbe anche essere ripresa da Repubblica.

C’è infatti un sondaggio che richiede il voto dei lettori per decidere la prossima inchiesta dei cronisti di repubblica.

Il rigassificatore è la prima scelta. Votatelo, se avete tempo e modo :D