Category: Azione

One regret

The only thing I’m really missing right now, it’s not to be in Italy to actual join the manifestation going on in the country against the infamous reform ‘Gelmini’ which is a disastrous choice for the Public school and Italian University.

Anyway I’m supporting, from here. For now.

Does Stagecoach got ears?

Today I’ve tried to get the City7 from Cambridge to Hinxton. Usually I take the shuttle bus in the morning and in the afternoon, but if you’ve got stuff to do in town, you have only two options left:

  • taking the train + bike
  • taking the city7

The train+bike means boarding your bike @ Cambridge station and getting out at Whittlelsford Parkaway station and then cycle to the Genome Campus and cycle back in the evening.

The path is really nice, especially in summer, but right now it gets dark rather too quickly, and the road from the Genome Campus to Whittlesford ParkAway is completely without any kind of illumination. So not available in the winter.

[googlemaps http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&hl=en&msa=0&msid=117346831772329393426.00048f2f5310609e8b669&ll=52.091784,0.172152&spn=0.025068,0.029241&t=h&output=embed&w=425&h=350]

The other option is to catch the City 7.

Now, the problem with the city 7 is the service is quite disastrous. There is only one city7, that goes hourly from CB to Hinxton, where the Genome Campus and the EBI is based and it’s never on time. We actually call it the “Unpredictable city 7”.

Real life experience, today the bus @11.05 never show up and I was forced to take the one @12.05. I was at the bust stop from 10.40 (to not miss it if was going to pass really early), so I waited 1 hour and 30 mins. Oh yeah!

I think those guys can do better than this. So I wrote the letter below. Feel free to send them an email as well if you care about this. You can use mine as template if you like.

Their email address is cambridge.enquiries@stagecoachbus.com .

Dear Stagecoach,

The the City 7 line, specifically the one that goes from Cambridge to Saffron Walden has a very sloppy service for an amazing high price.

While I understand you can’t provide a service every 10 mins I think it’s outrageous that your bus is most of the time either late or too early in respect of the schedule.

When I started my PhD, 3 years ago, the frequency of the bus was every half hour for 2.80 £. Right now the service is hourly and the price is 3.10 pounds. As I already stated the punctuality is not a strength.

I’m working @ the EMBL-EBI which is in the Wellcome Trust Genome Campus, together with the Sanger institute and the Hinxton Hall Conference Center. The Campus is very close to the Hinxton Village.

The Genome Campus has roughly 4000 people and I can tell you I’m not the only one who would enjoy a better service. Most of the people I know have completely given up the idea to take the public bus, in favour of cycling or going by car or other means because of its unreliability.

I think there is enough potential to try to run things differently.

Other City 7 lines stops at Duxford and the Duxford museum. Maybe you can run a trial and extend those services to Hinxton, which is just few miles away.

If you can provide a reliable schedule with an increased number of services maybe the perception would change and more people will use those service more often.

That would be a better service for us and a good business for you.

I hope you will take those suggestions in consideration.

Thanks for your time.

Best regards,

Michele Mattioni.

 

Il treno è partito

Ho seguito, in streaming, la tre giorni alla stazione Leopolda di prossimaitalia con molta curiosità. Devo dire che a caldo sono estremamente contento dei contenuti e degli interventi. Civati e Renzi sono riusciti a creare uno spazio di confronto, dove il punto focale è sempre stato sugli argomenti e sui contenuti.

Innanzitutto la possibilità di seguirla in streaming ha fatto si che si potesse essere presenti anche grazie la bacheca virtuale di Facebook.

Il formato 5 minuti con vari video intervallati (quando partivano ehm..) credo che sia stato un buon compromesso. Gli interventi che ho più apprezzato sono stati quelli sulla riforma fiscale, sull’importanza della meritocrazia , sull’integrazione come contaminazione e non come assimiliazione e sul respiro europeo che alcuni hanno avuto.

La cosa più importante forse è che il lavoro non si conclue ma inizia, ed il sito prossimaitalia.it sarà quello che verrà utilizzato come contenitore e strumento per elaborare nuove idee politiche, per vagliarle e per votarle.

In pratica uno strumento a disposizione per disegnare la prossima italia. Ed io una piccola mano la voglio dare, quindi mi sono già registrato.

I contenuti ci sono, il PD c’è e le persone sono pronte. Morbidamente traghetteremo la Nazione nel terzo millenio.

Update: Piccolo video sulla Leoopolda

Terzignano calling

La gestione dei rifiuti non può essere sottovalutata o deve essere fatto bene. Se questo non esiste episodi come quelli di Terzignano sono e possono diventare la normalità.

Il classico approccio (discariche + inceneritori) è perdente sotto almeno tre putni:

  • è costoso: i soldi utilizzati per processare i rifiuti devono venire da una fonte terza ed il sistema non riesce a sostenersi (Il CIP6, invece di finanziare le rinnovabile, tiene in piedi gli inceneritori)
  • è dannoso per la salute: gli inceneritori, bruciando i rifiuti ad altissime temperature, creano delle piccole polveri che, una volta inalate, rimangono incastrate negli alveoli polmonari, aumentando la possibilità di tumori (che fanno morire la gente, e che visto che vogliamo parlare di soldi, vanno ad influire sul bilancio sanitario)
  • è stupido: un sacco di materiale che potrebbe essere riutilizzato viene buttato. In un mondo in cui l’accesso alle risorse diventa sempre più difficile, ed su un pianete finito questo è semplicemente un atteggiamento suicida.

Ovviamente rimane il punto che i rifiuti devono essere gestiti, altrimenti vengono accumulati sugli angoli delle strade creando delle condizioni igieniche che rendono l’ambiente insalubre (e la gente muore.)

Una cosa che viene sempre ignorata è che esiste un metodo per gestire i rifiuti che può portare ad un riciclo ad altissime percentuali (stiamo parlando del 99%).

La tecnologia già esiste ed è funzionante. Il centro vedelago è uno dei più avanzati a livello italiano e non solo. Guardatevi l’intervista su youtube:

http://www.youtube.com/watch?v=VJ7ZWkSPqOM

In pratica il processo di riciclo coinvolge non solo il vetro, l’alluminio e la carta ma anche il cosidetto indifferenziato.

Qui il video di presentazione in inglese:

Questo permette di arrivare a rese del 99%, con la possibilità di rivendere i prodotti del reciclo, che dimostrano avere qualità uguali ai materiali correntemente utilizzati.

Visto che il centro è in attivo, che i rifiuti riprocessati hanno un sacco di valore e possono essere venduti sui mercati, visto che il processo richiede un sacco di manodopera con conseguente creazioni di lavoro io mi chiedo:

perchè questo tipo di soluzione non viene adottata a livello sistemico, a scala nazionale? Questo risolverebbe il problema della corrente gestione dei rifiuti, diminuirebbe le malattie, favorirebbe la creazione di posti di lavoro e diminuerebbe lo spreco di risorse.

Perchè? Possibile che non l’ha pensata nessuno questa cosa?

Campagna per il 55 %

Anche questo blog, nel suo piccolo, si aggiunge alla mobilitazione per promulgare la possibilità di usufruire di detrazioni del 55% qualora vengano effettuati interventi per migliorare l’efficienza energetica di una abitazione.

Qui il sito ufficiale

La cosa interessante è che ci si muove verso il concetto di casa passiva la quantità di energia utilizzata diminuerebbe sensibilmente.

Questo avrebbe delle ottime ricadute, come la possibilità di dover produrre meno energia elettrica, riducendo quindi i consumi e le emissioni.

Tientelo

Ho mandato questo alla presidenza del consiglio per quanto riguarda l’invio del libro su i due anni di governo:

Con riferimento all’annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro “Due anni di governo”, mi preme comunicarvi che non desidero assolutamente riceverlo, essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali, nella fattispecie articolo 7 comma 4b, e che la spesa relativa che si risparmierà , venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica istruzione e/o del Ministero della Sanità.
Ringraziando per l’attenzione porgo distinti saluti.

Questa la mail (automatica) di avvenuta ricezione. Son curioso di vedere se qualcuno mi contatta..

La Presidenza del Consiglio la ringrazia per l’invio del suo messaggio al quale risponderà al più presto.
La preghiamo di non rispondere a questa mail in quanto la sua risposta andrebbe persa.

Questo è il sito del governo.

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