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Un sole di cartone.

Come riporta il kudaBlog

A volte uno si può anche stancare di continuare a difende l’ovvio. Che il fotovoltaico sia una delle strade maestre da percorrere per garantire all’Italia un minimo di indipendenza energetica è chiaro come la luce del Sole, così come lo è il fatto che questo Governo, in almeno tre occasioni, abbia tentato di smantellare il sistema di incentivi promosso da Prodi-Bersani. Per altrettante volte una forte mobilitazione sul web e delle associazioni dei produttori ed istallatori (uno dei pochi settori italiani che ha resistito alla crisi garantendo lavoro ed entrate fiscali allo stato) ha scongiurato il taglio alle facilitazioni.

Ancora una volta c’è un altro attacco al sistema di incentivi che sta creando occupazione ed anche una base (iniziale) di possibile indipendenza dai carburanti fossili.

Nel prossimo congilio dei ministri potrebbe essere votata una norma che prevede che in Italia si potranno concedere incentivi al fotovoltaico solo fino al raggiungimento di una produzione di 8 mila megawatt e tale quota sarà bloccata fino al 2020. Peccato che 8 mila megawatt equivalgono a metà dell’energia istallata oggi in Germania e che saranno raggiunti entro la fine del 2011.
In pratica il governo vuole bloccare qualsiasi incentivo alla produzione domestica di energia rinnovabile fotovoltaica per 9 anni!
Inoltre lo stesso decreto prevederebbe un taglio del 30 per cento degli incentivi da subito, le aste al ribasso per gli impianti oltre i 5 megawatt (un meccanismo considerato discutibile perché diminuisce le garanzie contro le infiltrazioni del malaffare), il divieto di fotovoltaico a terra per impianti superiori a 1 megawatt.
120.000 adetti del settore sono a rischio, e con loro i nostri polmoni e la nostra autonomia energetica.

La campanella è suonata, fate basta. Noi siamo sempre qui e anche questa volta questo blog, nel suo piccolo, aderisce alla campagna per il 55% di incentivi. Che rimanga.

Non mettete questo settore in ginocchio. Pensate al futuro. Ogni giorno questo governo deve fare qualcosa per distruggere ed arraffare. Oramai è un pattern. Chi non lo vede, è perchè è girato dall’altra parte.

Fino a quanto ce lo possiamo permettere, uno così?

Il 55% a rischio

Sembra che il governa non voglia prolungare il 55%. E’ chiaramente una delle poche misure anticicliche che l’Italia momentaneamente ha in campo. Il non prolungarla è un serio autogol.

Due sono in breve le motivazioni:

Giudicate voi.

Campagna per il 55 %

Anche questo blog, nel suo piccolo, si aggiunge alla mobilitazione per promulgare la possibilità di usufruire di detrazioni del 55% qualora vengano effettuati interventi per migliorare l’efficienza energetica di una abitazione.

Qui il sito ufficiale

La cosa interessante è che ci si muove verso il concetto di casa passiva la quantità di energia utilizzata diminuerebbe sensibilmente.

Questo avrebbe delle ottime ricadute, come la possibilità di dover produrre meno energia elettrica, riducendo quindi i consumi e le emissioni.

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