Tagautostop

RoadSharing — ovvero l’autostoppista contento

L’idea è semplice:
organizzare in maniera efficiente gli autostop non avendo guidatori soli 😛
Il sito è http://www.roadsharing.com/

Tipo che avevo avuto un’idea del genere tre o quattro mesi fa.
Fa piacere vedere delle cose intelligenti (IMHO) realizzate.

P.S.: Grazie Ari.

Reinventing the wheel — l’autostop 2.0

Il problema dello spostamento da un punto di una citta’ ad un altro e’ sempre risolto attraverso una serie di opzioni:

  1. Utilizzo di un mezzo pubblico
  2. Utilizzo di un mezzo privato
    1. Un’automobile
    2. Una bici
    3. Una motocicletta
    4. A piedi

Ora dal punto di vista ambientale l’opzione mezzo pubblico, bici, camminata sono accettabili, ma talvolta non possono essere considerate per l’entita dello spostamento (bici, camminata), per il tipo di percorso (mezzo pubblico), per il tempo necessario a percorrere il percorso (tutti e tre, considerando anche il tempo di attesa per il bus).

Quindi quale potrebbe essere la soluzione?

Una delle possibile soluzioni potrebbe essere massimizzare il numero di persone all’interno di un’autovettura.

Poniamo il caso che un possibile utente si colleghi ad un sito dove viene mostrata una mappa dinamica: s’imposta partenza ed arrivo e vengono visualizzate tutte le varie auto in movimento con le rispettive destinazioni, che passano dai due punti selezionati, con il tempo stimato di attesa e presente locazione.

A questo punto l’utente autostoppista chiede al guidatore se è disposto a dargli un passaggio fino al punto dove deve scendere. Attenzione, non funziona come un taxi, il guidatore sta gia’ andando in quella direzione e passera’ comunque per quel punto. Quindi invece che andare da solo, si fa’ un po’ di strada insieme.

Ora vedo due possibili problemi:

  1. La creazione di una rete che dia la possibilita’ di decidere chi prendere e chi non caricare a bordo. Servirebbe un sistema di valutazione fatto dalla community, come il rating dei venditori su ebay.
  2. Privacy. In questo modo verrebbero rese pubbliche posizioni e percorsi di persone e non conosco le possibili ripercussioni.

Pero’ in un modo interconnesso, con Wi-Fi disponibile ovunque potrebbe essere una possibile soluzione.

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