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Finchè non spegneranno la luce

Questo è un post denso e me ne scuso con i miei 0.4 lettori 🙂

Scambio epistolare su megachip tra un Dario Leggiero e Giliuetto Chiesa.

Interessantissima la risposta di Giulietto Chiesa. Siamo in mezzo ad un mare di problemi, tra l’idea del capitalismo che ha fallito allo sfruttamento delle risorse ambientali, alla mafia che strangola il paese.

Il punto focale del discorso è che l’unico modo per farlo capire è creare un canale di comunicazione capace di veicolare le informazioni.

Sarà una battaglia tremenda, perchè i sostenitori dell’attuale stato di cose sono assolutamente incapaci di rispondere in termini di attenuazione delle tensioni e delle turbolenze che sono già cominciate (esplicitate dall’11 settembre). Non possono più farlo. Eserciteranno dunque una repressione violenta. Tanto più violenta quanto più apparirà evidente che i limiti dello sviluppo diventeranno catastrofici. Dunque bisogna costruire un movimento organizzato, grande, per resistere. E, prima di tutto, costruire una nuova “narrazione”, che corrisponda alla crisi epocale verso la quale stiamo andando. Una teoria per una transizione pacifica verso una trasformazione radicale del modo di vivere di sei miliardi di persone.

Stai in contatto con noi , partecipa a questa impresa. Lo puoi fare dovunque tu sia. Almeno fino a che non spegneranno la luce.

Per chi non l’ha ancora capito, siamo realmente ad un punto di svolta. E’ ora che bisogna agire, sia come consumatori, sia come comunicatori.

Interessante anche il punto sul signoraggio.

Vedi, è l’intero sistema economico, sociale, organizzativo, che sarà messo in discussione. L’indipendenza delle Banche centrali, che oggi è un dogma, contestare il quale significa essere definiti terroristi, non è che uno dei meccanismi con i quali il denaro (i suoi proprietari) ha imposto le sue leggi schiaviste alla società intera. Non è “illegale”, come tu scrivi, semplicemente perchè loro l’hanno legalizzato, con le loro leggi. la banca d’Inghilterra è divenuta “indipendente” dal potere politico (cioè dal potere della democrazia) solo nel 1997. In Italia è avvenuto prima, negli USA molto prima. E come è avvenuto può anche essere rovesciato. Ma per porre queste questioni all’ordine del giorno della lotta politica occorre un grande movimento organizzato, che porti queste questioni sui tavoli del parlamento, del sindacato, della società civile in tutte le sue forme. Cioè occorre che queste cose siano comprese da molti. Per questo occorre cambiare democraticamente l’informazione e la comunicazione. Ecco perchè considero questa la battaglia centrale, quella dove si vincerà o si perderà ogni scontro successivo.

Il 25 Aprile partecipate al V2-DAY.

Beccatevi Saviano a che tempo che fà. Queste notizie dovrebbero stare in prima pagina tutti i giorni e su tutti i TG

Io Gomorra l’ho letto questa estate… e sono stato male.

Saviano sul New Yourk Time. Contro la mafia

Saviano ha scritto Gomorra.

Un libro che è un pugno nello stomaco. Chi non lo ha letto lo legga. L’informazione su come stanno le cose dovrebbe essere fornita dai TG eRadio o giornali. Sfortunatamente siamo messi maluccio sotto questo punto di vista. Tuttavia ci rimangonoottimi libri scritti da gente che ancora non vuole arrendersi. Saviano è uno di questi. Chiare Lettere è ua casa editrice a cui fare riferimento.

Tuttavia voglio linkarvi questo articolo sul New York Time. Dategli un occhio. Se siete incasinati con l’inglese scrivetelo nel commenti e tenteró di parafrasarlo in italiano (se lo traduco secco penso che infrango il copyright…. non sò, forse mi sbaglio.)

Cmq il messaggio è chiaro: La mafia è una criminalità diffusa, la cui forza è l’indotto che crea attraverso attività illegali. Il prossimo governo deve attacare la mafia in maniera seria e con mezzi potenti. Purtroppo chiunque vinca non lo farà. Non lo farà perchè i voti vengono comprati e chi risulta al potere non è altro che il burattino della mafia.

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