Category: Gnome

Get the accents sorted in GTK and QT at the same time

I was facing a problem that it was really annoying. I’m using english and italian at the same time, and I have a english keyboard from which, getting out some accent is a real pain.

e.g.

è à ó í


But I I’m not the only one out there to face this problem and so there are several solutions.
I will speak only about one that is working for me.

Enable the xim module:

add to /etc/enviroments

GTK_IM_MODULE=xim
QT_IM_MODULE=xim

Copy the /usr/share/X11/locale/en_US.UTF-8/Compose to your home

cp /usr/share/X11/locale/en_US.UTF-8/Compose ~/.XCompose

Now you have to choose the Multi_key. It can be anything. Usually I use the  left Windows key. To get the keycode, run

xev

and hit the key. You should get an output like:

KeyRelease event, serial 30, synthetic NO, window 0x2200001,
root 0x13b, subw 0x0, time 105265658, (583,365), root:(587,414),
state 0x10, keycode 115 (keysym 0xff20, Super_L), same_screen YES,
XLookupString gives 0 bytes:
XFilterEvent returns: False

Now create the file ~/.Xmodmap and write there

keycode 115 = Multi_key

Restart your XServer (log out from the Gnome session or Kde session) and (at least in GNOME) you’ve got a question if you want to load it or not. Load it.

Now you can try. Open anything that can accept a characther and try to click (holding them) “Multi_key ` e”. The result should be “è”.

Note that this is consinstent for both Qt and GTK so if you use mixed applications (as I do), you can write properly in both.

The only issue is the order that it seems to be mandatory. The combination “Multi_key ` e” is working but not “Multi_key e `” that is really annoying. From a first look the first one is defined in the .XCompose and the latter not. This let me think that maybe I can rewrite and add all this combination to this file, however it seems really strange and there should be somewhere an option to make it working.

If anyone of you know how to fix an hint will be appreciated. Otherwise I will have to write a short perl script to fix it.

HIH.

And it works. Out of the box

Oggi, dopo varie telefonate/mails alla DELL mi arriva il famoso remote control dell’XPS

Allora metto la pila e sono già pronto a compilare il kernel 7-8 volte, giusto per non farsi mancare niente, leggermi tutto il forum di ubuntu, mezzo quello di debian e scaricare qualche pacchetto da qualche oscuro sito…

Prima però metto una presentazione e clicco il pulsante avanti.

E… si. La slide cambia. Si passa dalla 1 alla due. La cosa continua tranquilla. Poi arrivo ad una slide con le animazioni.. Le animazioni vengono eseguite correttamente e la slide non viene saltata.

Funziona!!! It works!!

A questo punto, ci viene l’idea malsana di provarlo con Rhythmbox. Lancio rhythmbox e… ops it did again!

Funziona!! Posso cambiare la canzone, mettere in pausa/play/stop, alzare,abbassare il volume ed azzerarlo.

Funziona tutto.

Sono impressionato. I vecchi gloriosi giorni sono finiti. Linux funziona. Semplicemente è un dato di fatto, con prove scientifiche a supporto.

Recensione: XPS M1330 Dell con Ubuntu

Disclaimer: Non e’ una recensione vera e propria. Leggete a vostro rischio e pericolo.

E’ da un po’ di giorni che ho un XPS M1330 DELL, con ubuntu installato.

Il laptop arriva con Ubuntu preinstallato, ed appena acceso un utente deve solo selezionare la lingua, scegliere nome utente e password e cliccare avanti.

Io ho ovviamente piallato tutto, perche’ non mi piaceva il modo con cui era partizionato il disco. Il disco, da 120 Gb l’ho partizionato seguendo questo principio esposto qua’:

20 Gb a /

4 Gb per lo swap (4 Gb di RAM quindi 4 Gb di swap)

96 Gb ad /home (il resto…. 🙂 )

I driver sono gli Nvidia proprietari perche’:

  1. funzionano
  2. funzionano bene

Per ora posso dire che funziona tutto. dalla wireless al bluetooth dalla sospensione in memoria all’ibernazione su disco.
Se aggiungiamo che e’ uscito GNOME 2.20 che e’ una release ganzissima, e che sto usando la beta di hardy e quindi lo sto sperimentando, direi che e’ una buona giornata.

Update: Non è una beta, bensì una alpha. Infatti ho dovuto aggiustare le glibc 🙂

Tastiera su GNOME, come vincere con gli accenti

Update: If you use also Qt applications take a look to this other solution

Oggi ho scoperto un post che mi ha risolto un annoso problema: come inserisco gli accenti in maniera veloce pur non avendo una tastiera italiana, bensì inglese?

Sfruttando l’abilità compose delle GTK. In pratica, tra le varie opzioni possibili nella dialogo di gnome ce ne è una chiamata compose.

compose example

In pratica si puó utilizzare una combinazione di tasti (io ho scelto il Win destro) ed ottenere l’accento, i.e.: a + ` (tenendo premuto il tasto selezionato) –> à.

Molto più comodo e veloce dell’inserire ogni accento attraverso la mappa dei caratteri 🙂

Ricerca con Nemo

Sembra che ci sia molta eccitazione attorno a nemo.

Secondo me l’idea è fondamentale e decisiva. Il concetto è chiaro: incrociando tempo ed etichette dovreste riuscire a trovare tutto, ma proprio tutto, con un piccolissimo scarto di errore.

Provato e funziona bene.

E’ scritto in mono, quindi andate a comprare un pò di RAM ed è basato su tracker.

Update 

A livello di memoria è un disastro. M’impalla la CPU e niente è più usabile.

TuxOnIce, formarly Suspend and Hibernate: we are back!

Oggi, sentendomi abbastanza pronto per trattare abbastanza maluccio il mio pc ho deciso di mettermi a provare il suspend to disk e il suspend to ram.

Il punto fondamentale è che un anno fa, con gentoo il suspend to disk (hibernate) funzionava egregiamente ma il suspend to ram non funzionava.

Il tutto viene fornito dal TuxOnIce.

Si, hanno cambiato nome. No, non sò perché. (hint: google)

Poi con la vecchia ubuntu non funzionava + nulla.

Ora con Gutsy, kernel Linux the-tux 2.6.22-14-generic #1 SMP Sun Oct 14 23:05:12 GMT 2007 i686 GNU/Linux funziona tutto in maniera egregia.

Clicco Hibernate e funziona (~30 secs). Clicco Suspend e funziona (~5 secs).

Cercando di capire qualcosa su GIT

Siccome non ho ancora utilizzato git seriamente e sto cercando tuttavia di farmene un’idea vi dò un paio di lin interessanti:

  1. Il workflow che dovrebbe essere utilizzato per git
  2. giggle, Un simpatico programma grafico per tenere git sotto controllo senza impazzire.
  3. Un utilissima introduzione a git con un crash course che compara svn con git.
  4. La home page di git.

Tre cose che ho capito:

  • ho sentito il bisogno di fare un commit di tipo locale e non portarlo su svn. Scrivere perché e cosa. git poteva risolvere il mio problema.
  • git funziona male su windows e bene su linux. E chi se nefrega direte voi. Bhè, anche io. Windows non lo utilizzo.
  • git ho la capacità di poter portare tutto il lavoro che fate su subversion. Quindi questo non rompe la compatibilità con i vari svn che abbiamo in giro.( e ne abbiamo vagoni…)

Sarà git la soluzione a tutti i nostri problemi? No. saranno i neutrini. Rimango anche abbastanza preoccupato dell’aumento dell’entropia.

Non diventa ISO lo standard(?) della Microsoft

In breve: La notizia che lo standard della Microsoft non ha superato ieri la valutazione a standard ISO è una bella notizia.

E’ una bella notizia perché uno standard fatto male e non aperto non può essere adottato.  Perchè se esiste già uno standard aperto e ben fatto può essere utilizzato e priorizzato.

In questo modo si favorisce la concorrenza tra i vari software degna di questo nome che diventa vantaggiosa per tutti i consumatori.

The long story

il formato

I Programmi da Ufficio, come Word ed Excel hanno sempre avuto una controparte opensource: Openoffice.

Con l’uscita di OpenOffice2 si p anche inventato un nuovo modo di salvare le informazioni che è l’ODF, Open Document Format.

Questo formato è uno standard ISO aperto e libero. Significa che chiunque voglia implementare questo standard può prendere le specifiche e rendere il suo programma compatibile con questo standard.

Inoltre non deve pagare nessuna royalities.

Qui le differenze tra ODF e OOXML.

Qui secondo l’Università di Toronto.

Il tentativo di comprare i giudici

Siti come groklaw dimostrano che ci sono delle forti pressioni per far approvare questo formato in uno standard, nonostante tutti i problemi tecnici di cui è inficiato.

Un altro sito che riporta altre notizie a riguardo è wintricks

Infine last but not least, nooxml è uno dei siti di riferimento da tener presente in questa brutta storia.