Category: Informazione

La proposta Scalfari ed il no di Marino

Valla scrive in un commento:

spiegami il fatto che si oppone alla proposta di regola per cui vince le primarie chi ha preso più voti, e non colui che prende il 50%+1. lui sa bene che molto difficilmente supererà il 50% delle preferenze nazionali,e magari qualche suo consigliere “pesante”, diciamo anche gente come Goffredo Bettini,gli suggerisce che i suoi voti possono essere molto spendibili sul piatto delle trattative per far girare l’asticella della vittoria tra Franceschini e Bersani. Se vuole fare l’innovatore che non deve rendere conto a nessuno lo deve fare davvero,non che prende per il culo gli elettori.

http://www.gdonline.it/web/blog.asp?b=317

Due cose:
una: Marino corre per diventare segretario del PD. Per far succedere cio’ servono il 51% dei voti delle primarie. Le primarie hanno dato gia’ altre grandissime soprese e la base ed i simpatizzanti del PD sono anni piu’ avanti dei gruppi dirigenti. Vedi Renzi a Firenze.

Quindi questa storia che Marino arriva terzo e’ una possibilita’, ma e’ anche possibile che Marino non arrivi terzo.

due: la polarizzazione. La mossa di proporre come vincitore quello che ha preso piu’ voti alle primarie e’ semplicemente un modo abbastanza sporco di affossare la mozione Marino e costringere gli elettori a fare una scelta di campo tra Franceschini e Bersani urlando “voto utile voto utile!!!”

Molte persone che conosco votano Bersani per salvarsi da Franceschini e ce ne sono altre che votano Franceschini per non far vincere Bersani; con le primarie strutturate cosi’ il voto dato a Marino e’ un win-win. Le idee e la forza propulsiva della mozione vengono catapultate dentro al PD ed il partito cambia davvero. Ed il segretario, chiunque sia dovra’ portare avanti le idee chiare della Mozione Marino per avere il supporto della Mozione e dei delegati.

Non c’e’ niente di strano in questo. Si firma lo stesso tipo di idee e di politica e si converge sul voto. In maniera trasparente. Le idee della Mozione Marino li trovate qui, sono sempre quelle e rimarranno quelle.

Last but not least: l’appoggio alle candidature e’ stato firmato secondo le regole che ci sono ora e queste regole (che sono un macello, ma ci sono…) devono essere rispettate. Questo credo che va da se. Tre persone, anche se candidati segretari non possono cambiare le regole (e non ne hanno il diritto.)

Infatti le primarie servono principalmente ad eleggere i delegati per l’assemblea che poi eleggono il segretario. Se un candidato prende il 51% diventa segretario perche’ l’asssunto e’ che il 51% dell’assemblea votera’ in suo favore e quindi sara’ il segretario de facto. L’assemblea e’ l’organo di auto controllo del PD, la quale ha alcune funzioni tra le quali cambiare lo statuto.

Voltete dei delegati Mariniani che supportano delle precise idee li’ dentro, oppure delle persone messe li’ da Bersani o Franceschini?

A queste primarie e’ possibile ottenere un risultato del tipo: Candidato A 34% Candidato B 32 % Candidato C 34%. Chi lo fa’ il segretario?

Votate Marino e fatelo votare. Fa bene al PD fa bene all’Italia.

Seggio A Cambridge

Dear Italians,
abbiamo costruito anche un seggio a Cambridge!
E’ alla Graduate Union,
Mill Lane 17

Cosi’ potete venire a votare e sentirvi molto democratici.

volantino primarie UK

Per votare al seggio dovete prima iscrivervi. Possono votare tutti e non solo gli iscritti.
Istruzioni qui:
http://votoestero.partitodemocratico.it/

E non dimenticatevi l’incontro con Riccardo Spezia per discutere della Ricerca Scientifica e dell’Universita’ in Italia il 22 ottobre

Update: Abbiamo i voti del PD UK (direttamente dalla mail del segretario): “Ah quasi mi scordavo:ecco i risultati delle primarie in the UK : seggio di Londra : 117 votanti: Bersani 60 – Franceschini 20 – Marino 36; seggio di Cambridge – Bersani 1 – Franceschini 2 – Marino 13. Non abbiamo ancora i dati del voto online. ”

Ha vinto Bersani, anche quà. (Ok a Cambridge ha vinto Marino… eh, beate avanguardie ;))

P.S: Il sito di Cambridge è stato anche chiamato in causa da zoro su tolleranza zoro 39a, intorno al 6 minuto 38 secondi. Troppo simpatico 😉

Intervista tripla primarie

Intervista tripla ai tre candidati del PD.

Marino stranvice 😉

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=DAU9XSuElg0]

Queste invece due cose su quanto fa schifo questa maggioranza sui diritti civili e perchè la legge sull’omofobia, che Marino aveva chiesto di sostenere a tutto il PD non è passata.

Le persone sono tutte uguali ed hanno uguali diritti. E’ scritto anche nella nostra Costituzione.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=8Q2weoC1NPY]

55 % per l’efficenza energetica

Dal Blog del Kuda sulla detrazione energetica:

L’anno scorso con una grande catena di blog abbiamo ottenuto che le detrazioni del 55% per i lavori di miglioramento dell’efficienza energetica fossero re-introdotte senza decurtazioni in Finanziaria. Quest’anno vogliamo giocare d’anticipo.

Nella presentazione della legge di Tremonti, ci sono alcuni passaggi che ci fanno pensare che forse è meglio ricordagli di inserire le detrazioni in termini chiari: non c’è traccia del prolungamento delle detrazioni del 55 per cento per l’edilizia ecologica e per l’acquisto degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica. La conferma del prolungamento al 2012 degli sconti fiscali per la ristrutturazione edilizia, infatti, non contiene alcuna clausola relativa al fatto che avvenga in chiave ecologica, ma è la riedizione del bonus del 36% di sgravi fiscali e dell’iva al 10%. Ed anche la Prestigiacomo è preoccupata…

Per partecipare alla catena “Ricordati!!” si può pubblicare il banner qui sotto sul proprio sito e segnalare la propria adesione nei commenti di questo post. Per dare più forza all’iniziativa consiglio di ripubblicare tutta la lista dei blog che aderiscono.

Questo blog, nel suo piccolo partecipa.

Meritocrazia dove sei

Agghiacciante la lettera di questo medico ricercatore chiamato a valutare dei progetti italiani per conto del MIUR che si legge oggi su Repubblica.

I fondi per i progetti scientifici vengono assegnati attravero il giudizio di una seria di revisori indipendenti che valutano la bontà scientifica del progetto e decidono quali, fra tutti quelli che hanno partecipato, può essere finanziato.

Il punto, come potete intuire, è la valutazione dei ricercatori/revisori. La valutazione deve esclusivamente decidere la qualità e la fattibilità del progetto, e l’attinenza dello stesso con lo scopo per il quale i fondi sono stati destinati.

Chi e da dove viene la richiesta è un dettaglio secondario che non cambia minimamente il giudizio sull’idea del progetto.

Purtroppo in Italia non è così, tanto che i revisori subiscono delle pressioni e vengono influenzati dalla scelta, come è possibile leggere nel pezzo di repubblica. Il ricercatore ha deciso di denunciare le pressioni subite. E’ chiaro che questo approccio mafioso fa male al sistema ricerca Italia e porta ad una produzione scientifica nettamente inferiore, sia per qualità dei progetti, sia per la voglia di ricercatori di concorrere in un sistema così malato.

La cosa inoltre che lascia esterefatti è che il MIUR non ha aperto nessuna inchiesta conoscitiva e che i nomi di chi ha esercitato queste pressioni non sono usciti. Questo è un altro atavico problema italiano. La responsabilità delle proprie azioni, che in inglese suona come accountability.

Questo sistema non funziona e deve essere cambiato. La cultura della Meritocrazia deve essere introdotta nel paese e si deve pretendere che le personi siano responsabili delle proprie azioni, in maniera puntuale e cristallina.

Uno degli strumenti che può essere utilizzato ora per raggiungere questo obiettivo è sostenere la mozione di Ignazio Marino, dove la Meritocrazia è il primo cardine del programma. Mozione che sosterrò anche al congresso del PD Londra che avverrà Lunedì prox. 🙂

L’Aquila Truman show per l’italica Nazione

E’ tempo che questa farsa si fermi.
Il Cartello qui sotto è stato rifatto.

Da così:

A Così:

In pratica le case costruite e consegnate ad Onna non sono state fatte dal governo Berlusconi, bensì dalla Croce Rossa Italiana insieme alla provincia di Trento. Il Cartello è stato cambiato (linea grigia in testa al cartello) come fosse un pezzo di scenografia.

Berlusconi arriva come fosse un attore su di un set, agendo come dispensatore di case per i terremotati aquilani, quando questo:

  • non è niente di eccezionale, ma è soltanto una parte del suo lavoro che deve compiere come presidente del Consiglio dei Ministri.
  • le case non le ha costruite il governo, bensì la Croce Rossa Italiana con la provincia di Trento.

Uno sguardo da dentro:

Testimonianza Onna

L’arrivo del presidente era previsto ad Onna per le 15,30. Alle 14 ero già lì. Decisa ad entrare fra e con i cittadini. Cittadini pochissimi, spiegamento enorme di forze dell’ordine e protezione civile e croce rossa e dame di carità e misericordia e tantissimi giornalisti. Entro senza problema. Mi accolgono le macerie di Onna che vedo, dal vivo, per la prima volta. Una curva, si apre davanti a me lo scenario delle casette mobili. Villaggetto colorato, fiori alle finestre. Il prato solo davanti ad una casa, quella che servirà per il set. Le altre hanno terra battuta coperta di paglia.

Mi avvicino, apro una porta e varco l’uscio. Vedo un’abitazione che mi fa pensare ad una roulotte, ma decorosa e vivibilissima. Mi guardo intorno in cerca di cittadini. Nulla. I comitati avevano preparato degli striscioni e stavano arrivando alle 14,30, come da appuntamento. Decido di tornare all’ingresso del paese, dove si era stabilito di incontrarci. Appena arrivano i ragazzi del 3e32, la polizia si fa avanti. L’ordine è quello di non farli passare. E li bloccano. Io sono dall’altra parte. Dentro.

Auto blu, sirene. Arriva Bruno Vespa. A seguire il presidente. Qualche cittadino arriva alla spicciolata. Mai avevo visto Berlusconi dal vivo. Fa impressione: una statua di madame Tussauds è molto più espressiva e mobile. Suda. Entra nell’unica casina col prato davanti. Mi rendo conto di essere invisibile. Ma voglio parlargli. Aggiro la casetta per raggiungere un’altra entrata. Improvvisamente un gruppo di signore, mai viste alle riunioni dei comitati, srotola uno lenzuolo, debitamente conservato in borsa. A seguire un altro. Recitano quello che vedete nelle foto. Il presidente esce dalla casina ed urlo con tutta la voce che ho, lui è lì a due passi, “presidente, venga a parlare con i cittadini”, “presidente venga a sentire le nostre istanze”. Subito un nugolo di poliziotti mi oscura, ma ora urlano anche le altre, “presidente, esistiamo anche noi, non solo i cittadini di Onna, questo non è un teatro, 5.000 sfollati chiedono di rimanere sulla propria terra”. Lui suda e si allontana verso l’asilo.

Qui iniziano i discorsi di rito. Ma intanto la stampa si è accorta di noi. E ci intervista. Sento degli applausi, voglio vedere chi applaude, se è Aquilano. Cerco mani che battono e non le trovo. Ma gli applausi ci sono, escono da un altoparlante. Come in una sit com. Dopo il nauseante discorso del vescovo Molinari, che d’amblé riconcilia i vescovi con il malcostume presidenziale, esaltando l’uomo del fare,il nostro decide, vista la protesta, di abbreviare la cerimonia e, sotto i fischi, si allontana.

Nel frattempo, sono riusciti ad entrare, attraversando i campi, anche i comitati, con un altro striscione. La festa è finita. Noto che l’ottanta per cento dei presenti era gente di fuori, in divisa. Ma noi, stavolta, ci siamo fatti sentire. Incredibile, ci sono riuscite le donne delle nostre frazioni. Le massaie, mamme di famiglia. Qualcosa si sta muovendo. Non so cosa si riuscirà a vedere in televisione della nostra protesta. Probabilmente poco o nulla. Ma c’è stata. Ora tutti a Roma, per la manifestazione di sabato. Per la libertà di espressione. E per reclamare il diritto di vivere in un Paese democratico.

La realtà è completamente differente da come Vespa la presenta. Da come l’informazione suddita di Berlusconi la recita. Gli italiani si sveglieranno. Spero presto. Per questo che serve un cambio di marcia. Per questo che serve un PD utile.

Vai Marino Vai.